Storia

Breve Storia delle Perle Veneziane

Come il vetro sia arrivato in Laguna è ancora oggi un mistero; quello che è certo è che, le prime vere e proprie perle di vetro prodotte a Venezia, furono i grani da rosario, perle ad imitazione del cristallo di rocca che venivano utilizzate per le corone da preghiera.

Storia e leggenda si fondono nell'attribuire a Maria Barovier, figlia del noto vetraio Angelo, la creazione della Rosetta, la perla costituita da una canna di vetro multistrato molata e forata, antesignana delle perle che furono utilizzate da veneziani, tedeschi, francesi e olandesi per scambi commerciali in tutto il mondo e, a pieno titolo, la prima canna murrina costruita in Laguna.

Pare che la prima Rosetta abbia visto la luce sul finire del '400. Da quel momento, considerato il successo dell'invenzione, quantità impressionanti di perle furono prodotte a Venezia e percorsero gli oceani e i continenti, usate al posto del denaro, per acquistare materiali di grande valore come l'oro, l'avorio, le pellicce, l'olio di palma.

Le canne murrine incassate in un nucleo vetroso o semplicemente fuse insieme, danno vita, a una perla altrettanto famosa: la perla Millefiori .
Il periodo d'oro per la produzione delle perle destinate allo scambio va dalla metà dell'800 al 1920 circa. Durante questo lasso di tempo nascono, dall'abilità degli artigiani veneziani, perle di vetro di grande bellezza, famosissime nel mondo del collezionismo e dell'antiquariato con nomi quali French Ambassador, King Bead, Cornalina d'Aleppo, French Cross, Medecine Man, Lewis & Clark, Piumata, Eye Bead.

Al finire della prima guerra mondiale, le perle di scambio, sostituite dal denaro, perdono la loro funzione originaria. La perla di vetro diviene sempre più ornamento, oggetto d'arte, gioiello e le tecniche di produzione diventano più raffinate con l'utilizzo di foglia d'oro e d'argento. Fiorato, sommerso, soffiato sono i nomi dei piccoli capolavori di vetro, in voga fin dall'inizio del '900, e, conosciuti in tutto il mondo.

Le perle di scambio vengono riscoperte dagli hippies americani, durante i loro viaggi in Africa e vengono chiamate Love Beads, le perle dell'amore. Il rinnovato interesse per le antiche perle veneziane, dà origine ad un fenomeno di proporzioni mondiali; le perle di vetro iniziano di nuovo ad attraversare i continenti per essere proposte nelle aste internazionali.

Come succede per qualsiasi "oggetto del desiderio", anche le perle di vetro iniziano ad essere imitate e, sul mercato, compaiono innumerevoli contraffazioni di provenienza, per lo più, orientale.

 

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